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Seminario Nazionale Europass “Verso l’Europa delle Qualifiche”: presentate le linee guida per la compilazione e l’utilizzo del Certificate Supplement
Inaugurati dai saluti del Direttore generale dell’Isfol Giovanni Principe, e dei rappresentati del Ministero del Lavoro (M. Lippolis), del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca (A. Panvini) e del Coordinamento delle Regioni (A. Vittore), si sono svolti ieri a Roma i lavori del Seminario Nazionale Europass “Verso l’Europa delle Qualifiche”. L’evento, che ha visto la partecipazione di referenti istituzionali, operatori della scuola, della formazione professionale e rappresentanti del mondo del lavoro, è stato centrato quest’anno sull’Europass Certificate Supplement (ECS) e sulle criticità d’uso che ne fanno ad oggi, insieme all’Europass Diploma Supplement (EDS), il dispositivo meno conosciuto e utilizzato fra gli altri che compongono il pacchetto di documenti europei a favore della trasparenza (come emerso dal Report from the Commission on the first evaluation of the Europass initiative, luglio 2008).
Proprio per agevolare l’adozione dell’ECS, in accompagnamento alle certificazioni ufficiali rilasciate da Istituti scolastici e agenzie formative - lo scopo è quello di renderle più facilmente comprensibili anche ad eventuali datori di lavoro stranieri - è stata presentata ieri da parte di Elisabetta Perulli, Coordinatrice del Centro Nazionale Europass, una proposta di Linee guida per la compilazione e l’utilizzo dell’ECS. Inoltre con la relazione della Responsabile del Centro Nazionale Europass Gabriella Di Francesco, focalizzata sul processo di applicazione dell’EQF (European Qualification Framework) e sul relativo percorso di definizione nel nostro Paese di un Quadro nazionale dei titoli e delle qualifiche, è stata anche approfondita la strategia complessiva all’interno della quale il Portafoglio Europass si inserisce. Il tema della “qualità” è stato invece affrontato con il contributo della Ricercatrice Isfol Ismene Tramontano, con riferimento al Network on quality assurance in vocational education and training – Enqavet.
L’incontro di ieri, al di là delle criticità puntualizzate nell’utilizzo dell’ECS, ha confermato, nel confronto con gli operatori, il valore potenziale del dispositivo a favore della mobilità e leggibilità di titoli, qualifiche e competenze e ha delineato nuove prospettive di collaborazione con gli operatori coinvolti; su questa linea si colloca il progetto di definizione, in via sperimentale, di una “libreria” di documenti (ECS) compilati, ad uso dei soggetti chiamati al suo rilascio.
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