| |
Peer Learning Activity - “I LO come ponte fra i sistemi VET e HE”
I giorni 15 e 16 giugno 2009 si è svolto a Berlino, ospitato dal Ministero tedesco dell’Istruzione, il PLA del Cluster on Recognition of Learning Outcomes (LO). Il tema oggetto dell’incontro è stato l’utilizzo dei risultati dell’apprendimento come ponte fra i sistemi VET e l’Istruzione superiore (accademica e non accademica). In particolare ci si è chiesti in che termini la formazione professionale e l’istruzione accademica possano ricorrere all’approccio per LO e al Quadro Nazionale delle Qualifiche in risposta all’esigenza di trasparenza e spendibilità delle qualifiche, nel rispetto delle differenze intrinseche dei diversi sub-sistemi dell’istruzione e formazione. Sulla base di quelle che sono le differenze “strutturali” dei due ambiti di riferimento (VET - Higher Education), e allo scopo di sviluppare una linea comune in vista della costruzione dei diversi NQFs da, nel corso del PLA si sono esplorate le similarità e le differenze dell’approccio per LO nei due contesti.
L’incontro si è aperto con la descrizione del Sistema di Qualifiche Nazionale tedesco (DQR) e del suo processo di implementazione a partire dal 2007. Ne è seguita poi la descrizione degli approcci da parte di altri paesi partecipanti, quali Irlanda, Belgio e Italia: a differenza del sistema nazionale tedesco, quello irlandese è giunto alla sua definizione già da qualche tempo. Il National Framework of Qualifications (NFQ) irlandese è stato lanciato nel 2003 e si presenta come una singola struttura per il riconoscimento di tutta l’istruzione e la formazione. Il sistema è strutturato su 10 livelli indicativi dello standard di apprendimento e della tipologia di titolo che a quel dato livello viene rilasciato. Il sistema dell’NQF, cosi come strutturato al momento, copre tutto l’apprendimento, indipendentemente dal contesto in cui è stato acquisito.
In Belgio, invece, il sistema nazionale delle qualifiche è ancora in costruzione. Il processo ha attraversato diverse fasi ognuna caratterizzata dall’azione specifica di un gruppo tecnico di lavoro appositamente istituito
La seconda giornata di lavoro si è aperta con il contributo dell’Italia (Isfol – Gabriella Di Francesco) che ha avuto come focus lo stato dell’arte del processo di definizione dell’NQF e della sua referenziazione all’EQF. Nello specifico, sulla base delle scadenze poste a livello europeo è stato individuato: un primo step entro il 2010 relativo alla referenziazione del sistema nazionale così come si presenta al momento e alla redazione del primo rapporto nazionale che sarà centrato esclusivamente sull’apprendimento acquisito in contesti formali (qualifiche formali); un secondo step dopo il 2010 riguarderà invece la definitiva configurazione dell’NQF (struttura per LO, standard professionali per la validazione dell’apprendimento non formale, standard formativi per ogni filiera, etc.) e la completa referenziazione all’EQF. Nel corso dell’intervento è stata sottolineata, in prospettiva, la funzione dell’NQF rispetto all’esigenza di definizione di un sistema nazionale di validazione dell’apprendimento non formale e informale. Rispetto a questa esigenza è centrale il ruolo del Tavolo Nazionale che sta lavorando alla costruzione di un sistema di standard professionali valevoli sul piano nazionale.
|